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IMPORTANTE - Normativa sul rientro in Italia

Date:

07/09/2020


IMPORTANTE - Normativa sul rientro in Italia

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie. Considerato l’alto numero dei contagi in molti Paesi, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia.

 

Il 2 marzo il Governo italiano ha varato un nuovo DPCM in tema di spostamenti da/per l’estero.

Il nuovo DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Panama é inclusa nell’elenco E: gli spostamenti sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni e con obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria al rientro.

 

Il rientro in Italia per chiunque abbia soggiornato o transitato da Panama nei 14 giorni precedenti è consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo in Italia e loro familiari, nonché per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia e che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).

 

Con Ordinanza del Ministero della Salute del 16 aprile 2021 si introduce l'obbligo, per chi faccia ingresso nel territorio nazionale da Stati o territori rientranti negli elenchi C, D ed E (tra cui Panama) dell’allegato 20 del DPCM 2 marzo 2021, di sottoporsi a tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti all’ingresso. Il risultato del tampone dovrà essere esibito al vettore al momento dell'imbarco.

Inoltre, l'ordinanza riduce a 10 giorni il periodo di isolamento fiduciario da osservare dal momento del rientro in Italia, ma con obbligo di sottoporsi ad ulteriore test molecolare o antigenico al termine dello stesso.

Infine, l'ordinanza prevede l'obbligo, prima dell'ingresso in Italia, di compilare un modulo di localizzazione in formato digitale.

 

Gli spostamenti dall'Italia per Panama invece sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

 

LE MISURE SUL TERRITORIO NAZIONALE

Sul territorio nazionale, dal 3 novembre scorso (DPCM 3 novembre 2020), sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a tre fasce di rischio (gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica.

Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono contenute in un’infografica messa a disposizione sul portale www.Governo.it.

Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web

Si ricorda nuovamente che chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli un’apposita autodichiarazione.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti, si invita a consultare la pagina dedicata sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il portale Viaggiare Sicuri (www.viaggiaresicuri.it).

Sul sito della Farnesina é disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione.

In caso di dubbi, si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda Sanitaria competente per territorio.


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