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Terremoto in Abruzzo

Data:

10/01/2012


Terremoto in Abruzzo
A seguito del sisma di magnitudo 5.8 verificatosi alle ore 3.32 a.m. del 6 aprile nel territorio della provincia di L’Aquila è stato immediatamente attivato il sistema nazionale di protezione civile.
Nel corso della mattinata del 6 aprile sono state interessate le colonne mobili dei Vigili del Fuoco da tutte le regioni italiane ed è stata istituita la Direzione Comando e Controllo (DICOMAC).
Il numero complessivo degli operatori attualmente presenti è di circa 8.000 unità provenienti da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Comitato Nazionale di Volontariato di Protezione Civile, Croce Rossa Italiana ed altri Enti pubblici e privati del sistema.
Le operazioni di ricerca e soccorso sono tutt’ora in corso. Alle ore 13.00 del 7 aprile sono state estratte vive più di 100 persone, 207 risultano decedute, 15 risultano disperse, mentre i feriti sono 1.500. Si stima inoltre che 70.000 persone siano senza tetto.
Il Governo Italiano ha stanziato 30.milioni di euro a favore della popolazione colpita e per il momento ha declinato le offerte di assistenza da parte della comunità internazionale.
Eventuali contributi potranno comunque essere indirizzati a favore delle numerose sottoscrizioni avviate da settori della società civile e reperibili su internet, oppure direttamente alla Regione Abruzzo
http://www.regione.abruzzo.it
Il Dipartimento della Protezione Civile, che coordina i soccorsi, ha messo disposizione di stranieri e connazionali residenti all’estero i seguenti numeri telefonici e un contatto di posta elettronica: +3906/68201 oppure 60203229, e-mail: salaoperativa@protezionecivile.it


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