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Disposizioni per il contrasto e contenimento del Coronavirus in vigore in Italia

Data:

29/04/2020


Disposizioni per il contrasto e contenimento del Coronavirus in vigore in Italia

Per un riepilogo della normativa nazionale in tema di contenimento e gestione dell'emergenza si raccomanda di consultare la pagina dedicata del sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Al seguente link sono disponibili ulteriori informazioni sotto forma di FAQ.

Sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sono pubblicate informazioni utili sulle modalità e procedure da seguire per chi si trova all'estero e volesse fare rientro in Italia.

 

Dal 3 giugno, per il rientro da Paesi extra UE, le regole di base restano simili a quelle precedenti. L'ingresso in Italia continua ad essere consentito solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

All'arrivo, vi è l'obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l'obbligo di segnalare con tempestività l'eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all'autorità sanitaria.

L'isolamento fiduciario inizia immediatamente dopo l’ingresso in Italia. È consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). È consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. Inoltre chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare l’inizio dell’isolamento fiduciario di 72 ore (o, in casi eccezionali, di 120 ore totali).

 

Aggiornamento: 15 giugno 2020


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