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Fondamentali economici

 

Fondamentali economici

DATI GENERALI

Secondo i dati contenuti nel rapporto annuale del Ministero di Economia e Finanza panamense, nell’anno 2016 il PIL ha registrato una crescita del 5,2%. Si tratta del piú basso tasso di crescita degli ultimi sei anni (nel 2011 si registrava un tasso pari all’11.8).
Il rallentamento è riconducibile alla diminuzione delle transazioni commerciali della Zona Libera di Colon, che è in recessione, e alla conclusione di grandi opere infrastrutturali tra le quali il nuovo Canale di Panama, la cui cerimonia di inaugurazione si e' svolta il 26 giugno 2016.


Tuttavia i nuovi progetti di investimento (recentemente avviati o di prossima concessione e avvio), quali le linee 2, 3 e 4 della metropolitana, autostrade, il quarto ponte sul Canale, opere per l’accesso all’acqua e il re-styling della città di Colon, controbilanceranno almeno in parte il termine dell’ampliamento del Canale e del boom edilizio.


Il flusso di investimenti diretti stranieri (5.038.6 milioni di dollari) è cresciuto del 16.9% nel 2016. Si tratta del valore piú alto nella storia del Paese, come risultato del rinvestimento di utili nel Paese.
Ci si attende un certo rallentamento di tale flusso per i prossimi anni, che dovrebbe però essere compensato da un incremento dell’export dei servizi a seguito dell’implementazione del nuovo Canale ampliato, che dovrebbe generare follow-up positivi nell’espansione di parchi logistici, facilitazioni di stoccaggio, ampliamento e costruzione di nuovi porti e aeroporti, ecc.


L’inflazione si attesta su uno 0.2%, la piu’ bassa negli ultimi 11 anni. Tale minore livello dei prezzi si giustifica in considerazione della diminuzione del prezzo del petrolio e dei suoi derivati, che incide sul costo dell’energia elettrica e sui trasporti, cosí come nella riduzione, per l’apprezzamento del dollaro, degli acquisti di beni importati come abbigliamento e calzature, mobili e articoli per la casa.

Il deficit delle partite correnti della bilancia dei pagamenti è stato di US$ 3.377,1 milioni, nonostante un aumento delle esportazioni di servizi (+13%,1) e la riduzione del prezzo del petrolio. La bilancia commerciale –come noto- è tendenzialmente deficitaria in questo Paese. Il valore delle esportazioni (escludendo la Zona Libre di Colon ) é stato pari a US$ 695,7 milioni, il valore più basso dal 1997, a causa delle condizioni climatiche anomale generate dal fenomeno de “El Niño” sulla produzione agricola, l’allevamento e la pesca, nonché della diminuzione dei prezzi internazionali degli alimenti e delle materie prime e dell’apprezzamento del dollaro.

Le principali voci di esportazione sono costituite da: pesce e crostacei (US$ 154,9 milioni), frutta (US$ 140,3 milioni), legno e derivati del legno (US$ 36,7 milioni). I principali clienti sono gli Stati Uniti (US$ 130,6 milioni), la Germania (US$ 91,8 milioni) e il Costarica (US$ 53,3 milioni). L’Italia risulta al decimo posto come mercato di sbocco delle merci panamensi.
Il valore delle importazioni (escludendo quelle relative alle imprese che operano nella Zona Libera di Colon ) é stato pari a US$ 12.136,1 milioni. Panama importa : combustibili (US$ 1.656,5 milioni), macchinari e apparecchiature meccaniche (US$ 1305,8 milioni), automobili e parti di ricambio (US$ 1.276,1 milioni), macchinari e apparecchiature elettroniche di riproduzione e suono (US$ 976,2 milioni) e manifatture provenienti dalla fusione del ferro e dell’acciaio (US$ 539,2 milioni).

Il commercio (all’ingrosso e al dettaglio) ha avuto un incremento del 4,9% determinato soprattutto dalla domanda interna sostenuta da maggiori stipendi, trasferimenti governativi e finanziamenti bancari, che è riuscita a controbilanciare la recessione della Zona Libera di Colon. I prodotti maggiormente importati sono farmaci, automobili e pezzi di ricambio, abbigliamento e cosmetici.


La contrazione commerciale registrata nella Zona libera di Colon è del 9.5% (pari ad oltre 2 miliardi di dollari). La recessione che registra la zona franca dal 2013 è causata da una minore domanda dei suoi principali mercati di riesportazione : Venezula, (-48.7%); Colombia (-19.5%); Puerto Rico (-7.5% ) determinata da situazioni economiche di tipo cambiario, fiscale e misure protezionistiche.


L’attività alberghiera e di ristorazione nel 2015 ha fatto registrare un +3,1%. I mesi di maggior affluenza turistica sono stati gennaio, marzo e luglio e la maggior parte dei turisti proviene dal Centro e Sud America (67%), seguita dal Nord America (18,6%), dall’Europa (11,4%), dall’Asia (2,6%) e dall’Africa e Oceania (0,4%).
L’apertura di nuove linee aeree europee, la creazione di nuove mete e una maggiore frequenza di voli della Compagnia di bandiera (COPA) hanno determinato come risultato un aumento di passeggeri in transito da 4.53 milioni nel 2014 a 4.76 milioni nel 2015.


Il settore dei Trasporti, Immagazzinamento e Telecomunicazioni ha registrato un + 4,7% su base annua, rappresentato soprattutto dai pedaggi per il transito delle navi attraverso il Canale di Panamà. Nel Canale di Panama sono transitate nel corso dell’anno 13.796 navi (+2.1% equivalente a 290 imbarcazioni in piú). I pedaggi ammontano a circa 2 miliardi di dollari (+3,5%).


Secondo i dati del Ministero dell’Economia panamense, il debito pubblico risulta pari a oltre 20 miliardi di dollari (38,79% del PIL), di cui la componente interna risulta pari a oltre 4 miliardi di dollari mentre e quella estera ammonta ad oltre 15 miliardi di dollari.
Il tasso di disoccupazione registrato ad agosto 2015 risulta pari al 5,1%.


La spesa sociale nel 2015 è stata pari a US$ 10.870,8 milioni, corrispondente al 48,4% del totale della spesa pubblica. La maggior parte delle risorse è stata assorbita dal settore salute (39,5%) ed istruzione (26,4%), seguito da lavoro e sicurezza sociale (16,7%), “multisociale” (14,9%) e case popolari (2,4%).
I trasferimenti diretti alle famiglie dei principali programmi di assistenza sociale sono stati pari a US$ 446,9 milioni (36,8% in più rispetto all’anno passato): il programma “Beca Universal” corrisponde ad un trasferimento mensile fino a US$ 50,00 per tutti gli studenti delle scuole pubbliche e alcune private; il programma 120-65 corrisponde al trasferimento di US$ 120,00 ai cittadini maggiori di 65 anni che non hanno requisiti pensionistici e che si trovino in una condizione di elevato rischio sociale (vulnerabilità, emarginazione, povertà). L’attivitá economica sostenuta ha permesso di ridurre poverta’ ed indigenza. La popolazione in condizione di povertá è diminuta dal 25.6 al 23.0 %.


Ci si attende per i prossimi cinque anni una stabilizzazione del tasso di crescita dell’economia nazionale intorno al 5%.
La bassa qualificazione della forza-lavoro resta uno dei maggiori vincoli al consolidamento di Panama nel suo ruolo di hub logistico, economico e finanziario, a livello di area geografica e mondiale, sebbene mantenga, nella regione latino-americana, una delle migliori posizioni nel ranking di competività internazionale (WEF Competitivness ranking: 50/140 nel 2016) e di miglior ambiente per gli operatori economici (Doing Business ranking: 69/189).

 

Attivita’ economiche in maggior crescita:


-Il settore della somministrazione di elettricità, gas e acqua è stato quello che ha registrato il maggior tasso di crescita nel corso del 2015 (+13,6%) grazie ad una maggiore generazione idraulica (1.224.8 Gwh) ed eolica (299.0 Gwh). Inoltre, la riduzione dei prezzi dei derivati del petrolio e del carbone hanno diminuito i costi di produzione degli impianti di generazione termica, mentre la generazione elettrica attraverso impianti eolici ha registrato un tasso di crescita straordinario pari al 264,2%, rappresentando un 4.1% della generazione totale del paese.
-Attivitá e servizi sociali e di salute privata (+11.6) per la diffusione delle attivitá delle cliniche private e degli ospedali e per i connessi programmi delle compagnie assicurative.

-L’attività bancaria e di intermediazione finanziaria (+10.4%) con un significativo aumento dei depositi e dei programmi di credito destinati ad attivita’ connesse al settore della costruzione, al commercio, al consumo e agli acquisti immobiliari (con ipoteche).
Il saldo dell’attivo bancario nazionale e’ di oltre 98 miliardi di dollari (+9.5%)
-Attivitá immobiliarie (+8.1%) intese non semplicemente come nuove costruzioni per vendita o affitti, ma includenti altresi’ le connesse attivitá di tipo giuridico, pubblicitario e di consulenza.
- Sfruttamento delle miniere e cave (+7.0) in considerazione di significativi investimenti privati e dello sviluppo di numerosi progetti residenziali.

Attivita economiche in calo:
-L’attività agricola ha subito un rallentamento (+0,4% a fronte dell’1,2% del 2014 e del 4.6 del 2011). In aumento la produzione di riso (+3,5%) e l’esportazione di frutta (banane, meloni, ananas, angurie, ecc.), mentre le esportazioni di caffè hanno subito un decremento dell’19,6%. Tra i fattori che hanno inciso negativamente sull’esportazione di prodotti agricoli, la svalutazione dell’euro, che ha reso piú costoso per gli europei acquistare prodotti agricoli da Panama.
Allevamento e pesca hanno negativamente risentito dell’effetto de “El Niño”, che ha provocato un’estensione della “stagione secca” e conseguente siccità.
-L’industria manifatturiera (-1.3) ha risentito della diminuzione delle esportazioni e di una maggiore concorrenza di prodotti importanti provenienti da qualsiasi parte del mondo.

 


Autore:

Capo Ufficio Commerciale

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